Si stiamo proprio parlando di lei, la “ministra” per le pari opportunità, quella che in passato ci ha regalato vari calendari senza veli e che, tempo fa, si domandava “Come fa una donna a vendere il proprio corpo?”. Ce lo chiediamo anche noi.
Dovete sapere, cari lettori da fuori provincia e regione, che il 26 Ottobre si voterà per rinnovare i due consigli provinciali di Bolzano e Trento (che assieme formano il consiglio regionale). Di fatto le due provincie autonome sono come due entità distinte, visto che le liste della provincia di Bolzano sono differenti da quelle di Trento.
Ieri sera, in una serata veramente calda (ma soltanto dal punto di vista metereologico) la ministra Carfagna è arrivata a Bolzano per supportare la lista del PDL con capolista Michaela Biancofiore (si quella che era a fianco di Berlusconi che alzava il dito medio, eletta in Campania e che adesso per nostra sfortuna, è tornata).
In una piazza semi-deserta, con meno di 300 persone, la ministra si è esibita in uno show alquanto pietoso confermando ancora una volta che chi viene da Roma non ha la minima idea della situazione sudtirolese.
Pubblichiamo qui alcune chicche:
«Pari opportunità — attacca — non significa dare agli omosessuali la possibilità di sposarsi o approvare le odiose quote rosa. Pari opportunità significa agevolare le donne sul lavoro, significa avere gli stessi servizi al nord e al sud e significa anche che gli italiani dell’Alto Adige devono avere le stesse opportunità di lavoro dei tedeschi. Adesso siete discriminati ma noi vi libereremo. Michaela avrà tutto il mio sostegno per l’istituzione di questa commissione d’inchiesta. Non fidatevi di chi vi ha ingannato per anni, i signori della sinistra sono molto bravi a convincervi. Noi vi promettiamo la libertà, loro sono un carrozzone clientelare »
Non notate qualcosa di strano? Ma come, cara ministra Carfagna, dice che vuole che tutti siano liberi e non vuole permettere a due persone dello stesso sesso, che magari è una vita che stanno assieme, di non regolarizzare la loro posizione con un’unione civile?

Il ministro Mara Carfagna in un'immagine di repertorio
Quindi cari italiani di Bolzano che vi sentite discriminati, non preoccupatevi, la Carfagna vi salverà