Stavo leggendo “l’Adige” di oggi 13 Marzo 2008 quando mi sono imbattuto in una lettera che mi ha lasciato un po’ perplesso…
Copio e incollo di seguito:
Basta con Hofer e Schützen: il nostro eroe è Battisti
Ma quando la finiranno questi sudtirolesi di madrelingua tedesca, di insultare la memoria e di prendersela con Cesare Battisti, tacciandolo di traditore? Quando capiranno che il martire, come tanti altri sudditi austriaci di allora, i cosiddetti intellettuali, guardava all’Italia, al suo Risorgimento incompiuto? Quando capiranno che la patria, per costoro, non poteva essere che l’Italia e giammai il morente impero austro-ungarico, del resto durato anche troppo? Mi riferisco alla lettera (Adige 6/3) del signor Mair e alla replica del signor Carretta (8/3): caro Mair, noi trentini e italiani abbiamo sempre rispettato il vostro eroe Hofer e ci scusiamo per qualche torto fatto nel periodo fascista; ma pensi al diverso trattamento riservato dalla storia a voi sudtirolesi rispetto agli italiani di Fiume e Istria. Lasci stare il nostro Battisti, uno come tanti che allo scoppio della guerra passò dall’altra parte (un mio prozio compreso), dalla parte giusta per lui e per tutti gli italiani. Nella lettera lei lamenta che si sono ignorati i poveri trentini morti per l’Austria; un momento, intanto i poveri morti sono morti a causa della Grande guerra che Vienna avviò per prima dopo i fatti di Sarajevo (agosto 1914). Ora, sia pure in ritardo, giustamente si ricordano e onorano anche gli italiani che caddero per Francesco Giuseppe. In conclusione, definire traditore il Battisti, più che un insulto è una sciocchezza anzi una falsità. Beh, lasciamo quei tempi tristi e veniamo all’oggi. Come va adesso nel Sudtirolo cioè in Alto Adige? Vacche grasse da almeno 50 anni direi: si stava meglio noi italiani sotto l’Austria o adesso i tedeschi sotto (per modo di dire…) l’Italia? – Mario Bonfanti -
Andiamo quindi ad analizzare la lettera.
1) ”ci scusiamo per qualche torto fatto nel periodo fascista”
Magari aprire qualche libro di storia ogni tanto non sarebbe male… altro che torti… i sudtirolesi durante il fascismo hanno patito le pene dell’inferno, torturati e picchiati solo perchè parlavano la loro lingua… Quindi non direi che si tratta solo di “qualche torto”… Una popolazione è stata strappata alla madrepatria e questa è un’ingiustizia
2) “ma pensi al diverso trattamento riservato dalla storia a voi sudtirolesi rispetto agli italiani di Fiume e Istria”
Se fosse per me, potremmo pure fare uno scambio: l’Italia si riprende Istria e Fiume e il Sudtirolo diventa indipendente…
3) “Come va adesso nel Sudtirolo cioè in Alto Adige? Vacche grasse da almeno 50 anni direi: si stava meglio noi italiani sotto l’Austria o adesso i tedeschi sotto (per modo di dire…) l’Italia? -”Chi ha scritto la lettera forse si dimentica che pure il Trentino è una provincia autonoma e come il Sudtirolo si tiene il 90% delle entrate…
E voi che ne pensate?
Tag: Andreas Hofer, SüdTirol, Tirol
Maggio 30, 2008 alle 6:30 pm
io sono trentino….anzi io sono un tirolese trentino!!!e purtoppo devo constatare che qualche trentino non sa bene la storia della propria terra!!!basterebbe aprire un libro…ma vabbe!!!vorrei ricordare comunque al quel signore che noi trentini abbiamo fatto la guerra contro tutti (anzi ci siamo difesi)fuori che contro gli austriaci!!che i miei avi come la maggiorparte dei trentini (99%)erano fedeli agli asburgo…e che mai avrebbero voluto essere sotto il regno d italia e sotto un re nano piemontese!!percio consiglio di pensare o meglio di studiare prima di dire e scrivere certe stronzate!!percio il battisti era meglio che si faceva gli affari suoi invece che andare nelle piazze delle citta TAGLIANE ad incitare la guerra contro il suo popolo…percio per me è un TRADITORE!!!W IL TRENTINO W IL WELSCHTIROL W IL GRANDE TIROLO
Giugno 3, 2008 alle 10:20 am
ciao cris! purtroppo il trentino con l’italia ci ha solo perso… hanno snaturato la nostra terra
Settembre 29, 2008 alle 4:12 pm
Mah, le solite prese di posizione che lasciano il tempo che trovano. Cominciamo a dire che Hofer e Battisti operano in due contesti storici completamente differenti. Inutile quindi quel “versus” nel titolo dell’articolo. Battisti fu grande geografo e conoscitore della propria terra, non dimenticatelo. Successivamente alla guerra fu “tirato per la camicia” da tutti, in modo stolto, ipocrita e volgare. Dai fascisti, dai nazionalisti, dai socialisti. Lasciamolo riposare in pace, la sua fu una tragedia personale, strumentalizzata dai successori a fini politici e propagandistici.
Il Trentino dopo i fatti di Sarajevo e l’entrata dell’Italia nel conflitto, non poteva che diventare italiano. Meglio così. I danni, la guerra sul nostro territorio, le famiglie fatte sgomberare e mandate via, le terre già prese dagli italiani, le migliaia di morti sul fronte russo avevano rotto per sempre il secolare attaccamento alla Casa d’Austria. Non dimentichiamo il Pangermanesimo che in Tirolo non vedeva bene i Trentini. Oggi è meglio essere italiani, ragazzi. Chiedete agli Sloveni di Carinzia se hanno l’Autonomia! Poi non vedo l’Austria come Paese interessante. Se mi parlate della Germania allora siamo d’accordo, ma l’Austria post 1918 è un miracolo che esista. No, non grido W il Tirolo. Gli “evviva” lasciamoli ai bambini o comunque a gente poco informata e poco matura.
Dicembre 10, 2008 alle 5:50 pm
Desidero proporvi un brano preso dalla Lettera ai Giudici di Don Lorenzo Milani, del 18 ottobre 1965, a mio parere sempre attuale!
“Ci sono ancora dei fascisti poveretti che mi scrivono lettere patetiche per dirmi che prima di pronunciare il nome santo di Battisti devo sciacquarmi la bocca.
È perché i nostri maestri ce l’avevano presentato come un eroe fascista. Si erano dimenticati di dirci che era un socialista. Che se fosse stato vivo il 4 novembre quando gli italiani entrarono nel Sud Tirolo avrebbe obiettato. Non avrebbe mosso un passo di là da Salorno per lo stessissimo motivo per cui quattro anni prima aveva obiettato alla presenza degli austriaci di qua da Salorno e s’era buttato disertore, come dico appunto nella mia lettera.
«Riterremmo stoltezza vantar diritti su Merano e Bolzano» (Scritti politici di Cesare Battisti, vol. II, pag. 96-97). «Certi italiani confondono troppo facilmente il Tirolo col Trentino e con poca logica vogliono i confini d’Italia estesi fino al Brennero» (ivi).
Sotto il fascismo la mistificazione fu scientificamente organizzata. E non solo sui libri, ma perfino sul paesaggio. L’Alto Adige, dove nessun soldato italiano era mai morto, ebbe tre cimiteri di guerra finti (Colle Isarco, Passo Resia, S. Candido) con caduti veri disseppelliti a Caporetto.
Parlo di confini per chi crede ancora, come credeva Battisti, che i confini debbano tagliare preciso tra nazione e nazione. Non certo per dar soddisfazione a quei nazisti da museo che sparano a carabinieri di 20 anni.
In quanto a me, io ai miei ragazzi insegno che le frontiere son concetti superati. Quando scrivevamo la lettera incriminata abbiamo visto che i nostri paletti di confine sono stati sempre in viaggio. E ciò che seguita a cambiar di posto secondo il capriccio delle fortune militari non può essere dogma di fede né civile né religiosa”.
Marzo 6, 2009 alle 6:06 pm
Caro Cris,
secondo me il problema è proprio aprire il libro di storia.
Il libro e alcuni professori dipingono Cesare Battisti come un eroe irredentista senza parlare del fatto k la maggior parte dei trentini era fedele all’ impero e a Vienna. Purtroppo la storia viene scritta dai vincitori ed è difficile trovare informazioni che sostengano la tesi k vede in Cesare Battisti un traditore.
Se qualcuno mi può consigliare un sito dove trovare le informazioni k si dovrebbero trovare sui libri glie ne sarò molto grato.
Luglio 16, 2009 alle 11:41 pm
da buoni trentini tirolesi, sono soldi delle nostre tasche, visto che noi paghiamo le tasse! noi addirittura sovvenzioniamo l’intero stato italiota con la italianizzazione forzata (strascico delle leggi del fascismo, che fa comodo a moltissimi italioti, e certamente non così odiato !) delle nostre centrali idroelettriche + risorse d’acqua
Caso mai è lo stato italiota che deve restituire il maltolto anche con effetto retroattivo per avere effettuato e messo in atto la italianizzazione sopra citata per conseguenza di tali leggi della dittatura fascista. Dittatura fascista “nazional-socialista” di Benito Mussolini, che tanto per precisare, ha ideato e messo in opera il monumento e il mausoleo al traditore “socialista” battisti cesare, e agli altri 2 compagni di merende trascinatori del 10% di popolo bue.
questo, ai danni del restante- 90% di popolo sveglio e illuminato, che ben aveva avuto la lungimiranza di capire e ripararsi come meglio poteva e con gli scarsi mezzi di cui disponeva: dagli attacchi di una ferocissima dittatura, per tramite e grazie agli inganni e agli imbrogli orditi dai 3 traditori e dal 10% di utile idiota popolo bue contro la Originaria Popolazione, la Cultura, la Storia Trentina Tirolese che di italiota e italiano fino ad allora non aveva mai avuto un bel nulla.
dalla italianizzazione forzata tramite ogni genere di vessazioni, intimidazioni, di umiliazioni, di rappresaglie ritorsioni e guerriglia totale è stato impossibile difendersi per il 90% della Popolazione Tradita, che disponeva di irrisori mezzi per difendersi; e tutti sappiamo quali infiniti danni, morali, sociali ed economici abbia scatenato contro la Popolazione indifesa e tradita la Dittatura del Nazional-Socialismo e soprattutto chi con ogni sotterfugio, e camaleonticamente permise a questa Dittatura di accedere alla popolazione, e al territorio e infiltrarvisi e radicarvisi.
Ora dopo ben più di 50 anni di postumi e strascichi, stiamo riprendendo in mano le nostra Origini, la nostra Storia e Cultura Originarie, e gli alfieri della dittatura fascista urlano sbraitano, si comportano indegnamente e scompostamente inscenando allarmi a destra e a manca, appena solo proviamo a riprendere in mano i cocci rotti, della nostra madre patria originaria, il tirolo. E tutto questo, quando ancora la città e l’intera provincia subìsce l’onta e la vergogna di essere strapiena di monumenti inneggianti il duce, la dittatura nazional-socialista, il fascismo e il protetto “socialista” del duce cui è stato intitolato per giunta un mausoleo e un monumento.