Archivio per Marzo 2008

Veltroni a Bolzano e… le “Sorelle d’Italia” :-)

Marzo 14, 2008

Copio e incollo un articolo de “l’Adige” di oggi che mi ha fatto sorridere:

La polemica Al comizio di Veltroni a Bolzano. Il senatore Svp: rispetto gli italianiPeterlini canta l’inno, l’Ufs lo attacca

BOLZANO – C’è stato un seguito polemico alla presenza, mercoledì sera, del leader del Partito democratico Walter Veltroni a Bolzano. C’è chi avrebbe visto il senatore Svp Oskar Peterlini accennare all’Inno di Mameli intonato al termine del comizio e ciò ha destato le ire dell’Union für Südtirol. Ma Peterlini ha respinto le «accuse» al mittente: «Non ho cantato l’inno», ha detto. «La Svp – ha chiesto Andreas Pöder del partito separatista UfS – prenda le distanze da Peterlini, dato che è ridicolo che i suoi candidati cantino «Fratelli d’Italia» con il petto gonfio d’orgoglio e di fronte a mille persone». Se Peterlini abbia cantato oppure no non è chiaro. Tra i presenti, testimoni della serata con Veltroni c’è chi giura di averlo visto cantare la prima strofa, mentre altri dicono che ha soltanto sorriso. A dissipare i dubbi ci ha pensato poi l’interessato: «Io – ha affermato il senatore altoatesino – l’inno non l’ho cantato, ma va detto che occorre portare rispetto nei confronti della cultura italiana, nello stesso modo con il quale chiediamo rispetto per la nostra». Tra coloro che non hanno cantato però c’è anche la vicepresidente della giunta provinciale, l’italiana Luisa Gnecchi. Ai giornalisti che le chiedevano perché, Gnecchi ha risposto: «Parla solo di Fratelli d’Italia, è un inno maschilista. E le sorelle?…»

Un po’ alla Di Pietro mi domando: “Caro Uolter, ma che c’azzecca l’inno d’Italia ad un comizio elettorale a Bolzano? Ai lettori del blog un appello: facciamo una colletta e mandiamogli una copia di “Zu Mantua in Banden” :-)

Sta crollando il campanile di Graun/Curon che spunta dal lago di Reschen/Resia

Marzo 14, 2008

 Riporto dal sito di Video Bolzano 33:

Il campanile che spunta dalle acque del bacino artificiale di Resia rischia di crollare. Alcune crepe sono comparse sull’intonaco di uno dei simboli dell’Alto Adige.
Albrecht Plangger, sindaco del paesino di Curon sul quale si affaccia il lago, ha fatto sapere che ilcomune ha già affidato ad uno specialista uno studio di statica e, se sarà necessario, interverrà la Provincia con il finanziamento per salvaguardare la torre romanica dal rischio di un crollo.
Costruita verso la metà del 1300, la torre seguì la sorte dell’abitato di Curon, sommerso nel 1950 dalla creazione della diga tra le proteste della popolazione, che interpretò l’opera come un gesto di sfregio del governo di Roma nei confronti dei sudtirolesi, che si recarono persino dal papa per scongiurare la realizzazione dell’opera. Per creare il bacino della Montecatini, 163 case e 523 ettari di terreno coltivato a frutta furono sommersi. Se ne ricavò il bacino dell’attuale lago, lungo 6 chilometri e largo uno nel punto di massima larghezza.
La cima del vecchio campanile emerge ancora oggi dalle acque ed è tuttora visibile. D’inverno, quando il lago gela, il campanile è raggiungibile a piedi.

Che dire… rischia di sparire una testimonianza di questo triste capitolo della storia del SudTirolo:

“La chiesa di cui fa parte il campanile fu costruita verso la metà del 1300. La creazione della diga accese vive proteste tra gli abitanti del luogo, i quali interpretarono ciò come un gesto di sfregio del governo di Roma nei confronti dei sudtirolesi. Questi si recarono addirittura dal Sommo Pontefice per scongiurare la realizzazione dell’opera, ma ciò non servì.”

Fonte: Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Resia

Andreas Hofer vs Cesare Battisti?

Marzo 13, 2008

Stavo leggendo “l’Adige” di oggi 13 Marzo 2008 quando mi sono imbattuto in una lettera che mi ha lasciato un po’ perplesso…

Copio e incollo di seguito:

Basta con Hofer e Schützen: il nostro eroe è Battisti
Ma quando la finiranno questi sudtirolesi di madrelingua tedesca, di insultare la memoria e di prendersela con Cesare Battisti, tacciandolo di traditore? Quando capiranno che il martire, come tanti altri sudditi austriaci di allora, i cosiddetti intellettuali, guardava all’Italia, al suo Risorgimento incompiuto? Quando capiranno che la patria, per costoro, non poteva essere che l’Italia e giammai il morente impero austro-ungarico, del resto durato anche troppo? Mi riferisco alla lettera (Adige 6/3) del signor Mair e alla replica del signor Carretta (8/3): caro Mair, noi trentini e italiani abbiamo sempre rispettato il vostro eroe Hofer e ci scusiamo per qualche torto fatto nel periodo fascista; ma pensi al diverso trattamento riservato dalla storia a voi sudtirolesi rispetto agli italiani di Fiume e Istria. Lasci stare il nostro Battisti, uno come tanti che allo scoppio della guerra passò dall’altra parte (un mio prozio compreso), dalla parte giusta per lui e per tutti gli italiani. Nella lettera lei lamenta che si sono ignorati i poveri trentini morti per l’Austria; un momento, intanto i poveri morti sono morti a causa della Grande guerra che Vienna avviò per prima dopo i fatti di Sarajevo (agosto 1914). Ora, sia pure in ritardo, giustamente si ricordano e onorano anche gli italiani che caddero per Francesco Giuseppe. In conclusione, definire traditore il Battisti, più che un insulto è una sciocchezza anzi una falsità. Beh, lasciamo quei tempi tristi e veniamo all’oggi. Come va adesso nel Sudtirolo cioè in Alto Adige? Vacche grasse da almeno 50 anni direi: si stava meglio noi italiani sotto l’Austria o adesso i tedeschi sotto (per modo di dire…) l’Italia? – Mario Bonfanti -

Andiamo quindi ad analizzare la lettera.

1) ”ci scusiamo per qualche torto fatto nel periodo fascista” 

Magari aprire qualche libro di storia ogni tanto non sarebbe male… altro che torti… i sudtirolesi durante il fascismo hanno patito le pene dell’inferno, torturati e picchiati solo perchè parlavano la loro lingua… Quindi non direi che si tratta solo di “qualche torto”… Una popolazione è stata strappata alla madrepatria e questa è un’ingiustizia

2) “ma pensi al diverso trattamento riservato dalla storia a voi sudtirolesi rispetto agli italiani di Fiume e Istria”

Se fosse per me, potremmo pure fare uno scambio: l’Italia si riprende Istria e Fiume e il Sudtirolo diventa indipendente…

3) “Come va adesso nel Sudtirolo cioè in Alto Adige? Vacche grasse da almeno 50 anni direi: si stava meglio noi italiani sotto l’Austria o adesso i tedeschi sotto (per modo di dire…) l’Italia? -”Chi ha scritto la lettera forse si dimentica che pure il Trentino è una provincia autonoma e come il Sudtirolo si tiene il 90% delle entrate…

E voi che ne pensate?

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Marzo 13, 2008

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